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Unità Pastorale di Campagnola e Cognento


Nella speranza siamo stati salvati

L'uomo è mistero



Sac. Carlo Sacchetti

Dio è più vicino di quanto pensiamo. Mi torna in mente il brano del libro del Deuteronomio al capitolo 4 versetto 7: “... quale grande nazione ha gli dei così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?”

Il problema di fondo è che abbiamo perso (anche per il peccato) la capacità di riconoscerlo. Ciò impoverisce l’uomo, lo rende insensibile e incapace di riconoscere quell’infinità di piccole cose che passano accanto ai suoi sensi e che gli parlano di Altro.

L’attenzione a quelle situazioni, esperienze, che ogni giorno accadono nella nostra vita è realmente un momento “spirituale”. Per spirituale non intendo qui solo la sua accezione religiosa, ma tutto ciò che permette all’uomo di cogliere la profondità e la grandezza del suo mistero, del suo esserci. L’uomo è un universo che parla di Altro. L’uomo è Mistero!

Tra le tante esperienze che l’uomo vive, vorrei sottolineare oggi quella dello “stupore”.

Avete mai visto una persona realmente stupita? Il brillare dei suoi occhi, il distendersi del suo viso, l’immobilità di tutta la sua persona che appare quasi appesa nello spazio. Lo stupore ha il potere di paralizzare le facoltà, rende il corpo così leggero che si vive come sospesi, come se si volasse. Il tempo si ferma e tutto l’essere si concentra in quell’istante.

Senza stupore l’uomo resterebbe chiuso nei suoi piccoli schemi, nella sua misura limitata. Grazie allo stupore l’infinito ti prende per mano e ti accompagna per qualche istante nel suo mondo “caldo”. Sì, in questi momenti ti senti come abbracciato da qualcosa che non puoi dominare ma ti appare estremamente vicina e familiare. Senti, senza pensarci troppo, in verità, che sei fatto per il bello e il buono, che sei fatto per la grandezza. In questi momenti tutte le paure che accompagnano quotidianamente tante tue scelte e rinunce, si nascondono, consapevoli che a loro quello che stai vivendo non appartiene.

Come è importante custodire come pietre preziose questi istanti di umanità vera, di cielo incarnato. Si è costantemente esposti al rischio di smorzare o anche spegnere, quello che di più genuino e vero c’è nel nostro cuore. Le preoccupazioni della vita, le sofferenze, le delusioni, i fallimenti, sono come l’acqua che, giorno dopo giorno, corrode la nostra attitudine a volare. La nostra memoria si popola di tanti no, di tante sconfitte e non vi è più posto per quei momenti nei quali, senza pensarci, eravamo così vicini a Dio quasi da toccarlo.

È necessario tornare a scuola dai bambini. Se da una parte in loro vi è ben poca consapevolezza della realtà che li sta per investire, fatta di responsabilità, di lotte, di conquiste, di compromessi, di mediocrità e fallimenti, dall’altra hanno la possibilità di risvegliare in noi questa esperienza, facendola risorgere dalla nostra coscienza. Gli occhi di un bambino che vede tante cose per la prima volta, riescono a fare un miracolo di cui noi adulti abbiamo assoluto bisogno. Sì perché lo stupore di un adulto è molto più vero ed efficace di quello di un bambino. Proprio perché deve superare tutte le riflessioni della ragione, i freni delle paure, lo scetticismo delle delusioni, il pragmatismo della volontà, lo stupore di un adulto può realmente incidere profondamente nella sua vita e far crescere quella sapienza del cuore che permette di riscoprire la propria vocazione alla grandezza. Lo stupore nell’adulto diventa quell’energia vitale di cui non può fare a meno per diventare ciò che é.

Arriviamo da un’estate che spero abbia dato a tanti di noi l’occasione di stupirci. Per alcuni sarà stato un meraviglioso incontro, per altri un celestiale paesaggio, per altri ancora un momento unico. Non lasciate scivolare queste esperienze nel profondo del vostro animo sepolte dalle molte preoccupazioni e attività che attendono a casa.
Cercate di cogliere il senso profondo di ciò che avete vissuto, ritagliandovi momenti di vero e profondo “silenzio”. Ma soprattutto lasciate che gli occhi di un bambino vi incoraggino a credere che anche per voi quanto di più bello e vero è possibile.

Non dimentichiamo che solo un cuore che è in grado di stupirsi può cogliere e raggiungere il Mistero di cui lui stesso è parte.
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