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Unità Pastorale di Campagnola e Cognento


Nella speranza siamo stati salvati

Solo per oggi...

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Sac. Carlo Sacchetti

Per mesi ha accompagnato la nostra riflessione l’intervista di Papa Francesco a Padre Spadaro. Oggi vorrei continuare a lasciarmi ispirare da un Papa: Giovanni XXIII.

«Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta. Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso. Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo. Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri. Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,  così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima. Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno. Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione. Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo. Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore. Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita».

Il segreto della vita è proprio questo: “Solo per oggi…”. Penso che la maggior parte delle cose giuste, belle, in alcuni casi anche eroiche, che il nostro cuore conosce, non le facciamo perché veniamo schiacciati dall’idea di “doverlo fare tutta la vita”.
Il segreto sta proprio qui: “Comincia, e comincia subito”. Quante “buone intenzioni” tappezzano l’inferno, diceva il Santo Curato d’Ars. Io credo che le buone intenzioni siano nella maggior parte dei casi sincere. Ciò che impedisce di realizzarle è il timore che sopraggiunge quando si guarda troppo avanti.
Per quanto riguarda l’esistenza, il suo senso, la sua direzione, ci fa bene cercare di dare uno sguardo generale, quando però si passa all’azione, al contrario, fa meglio fermarsi all’oggi.

Ho conosciuto persone che hanno passato tutta la vita a dirsi: domani comincerò a fare questa cosa o cercherò di rinunciare a quest’altra. Li sento ancora dire: domani mi alzerò prima, domani inizierò la dieta (ogni genere di dieta), domani metterò in ordine la casa (o la vita), domani comincerò a pregare di più, a questo momento di ritiro non ci vado ma andrò al prossimo, domani lascerò questo vizio, domani, domani, domani…
Soren Kierkegaard ci direbbe che ce la stiamo raccontando. Così facendo, il vizio o qualunque altra cosa che vogliamo conquistare o eliminare, si fa gioco di noi. Dicendo domani non la faremo mai.
Al contrario, il modo per prendersi gioco del vizio è quello di dire: “Solo per oggi…”. Solo per oggi farò questa cosa, poi domani vedremo. Così facendo cominciamo a gustare il sapore che sta dietro alla conquista, la bellezza che si intravvede dietro al bene, la gioia che accompagna sempre ciò che è vero. Poi, il giorno dopo possiamo anche non farlo più, ma intanto qualcosa della bellezza a cui siamo chiamati è entrata nella nostra vita e comincia a lavorarci dentro. Ecco che di nuovo si dice: “Non è poi stato così male, o così difficile, allora solo per oggi lo tornerò a fare”. In questo modo siamo noi che ci prendiamo gioco del vizio.
Una delle armi più utilizzate dal vizio per resistere ai nostri attacchi è proprio quella di farci venire in mente tutte le rinunce e i sacrifici a cui saremo sottoposti se intraprendiamo la strada della virtù. Ha fatto più vittime questa strategia che non tutti gli altri inganni del mondo.

Coraggio dunque! Solo per oggi… ognuno di noi ha qualcosa che può cominciare.
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