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Unità Pastorale di Campagnola e Cognento


Nella speranza siamo stati salvati
Consacrati

La profezia del "sì"

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Sac. Carlo Sacchetti

Si apre ora la parte dell’intervista dove si sottolinea che Francesco è il primo papa religioso dopo 182 anni. Leggiamo:

Papa Francesco è il primo Pontefice a provenire da un Ordine religioso dopo il camaldolese Gregorio XVI, eletto nel 1831, 182 anni fa. Chiedo dunque: «Qual è oggi nella Chiesa il posto specifico dei religiosi e delle religiose?».
«I religiosi sono profeti. Sono coloro che hanno scelto una sequela di Gesù che imita la sua vita con l'obbedienza al Padre, la povertà, la vita di comunità e la castità. In questo senso i voti non possono finire per essere caricature, altrimenti, ad esempio, la vita di comunità diventa un inferno e la castità un modo di vivere da zitelloni. Il voto di castità deve essere un voto di fecondità. Nella Chiesa i religiosi sono chiamati in particolare ad essere profeti che testimoniano come Gesù è vissuto su questa terra, e che annunciano come il Regno di Dio sarà nella sua perfezione. Mai un religioso deve rinunciare alla profezia. Questo non significa contrapporsi alla parte gerarchica della Chiesa, anche se la funzione profetica e la struttura gerarchica non coincidono. Sto parlando di una proposta sempre positiva, che però non deve essere timorosa. Pensiamo a ciò che hanno fatto tanti grandi santi monaci, religiosi e religiose, sin da sant'Antonio abate. Essere profeti a volte può significare fare ruido, non so come dire... La profezia fa rumore, chiasso, qualcuno dice "casino". Ma in realtà il suo carisma è quello di essere lievito: la profezia annuncia lo spirito del Vangelo».

Iniziando a commentare queste parole è bene sottolineare che, nella Bibbia, Profeta non significa indovino. La cultura popolare spesso confonde queste due realtà. L’indovino è colui che ti predice il futuro grazie a una potenza quasi magica, il profeta è colui che ti indica la chiave del presente grazie a una sapienza illuminata. Il profeta legge gli eventi che accadono alla luce della fede, riconoscendo in essi i segni di quella “relazione tra Dio e il suo popolo” che è la chiave per comprendere tutto ciò che esiste.

Continua…
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