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Unità Pastorale di Campagnola e Cognento


Nella speranza siamo stati salvati
Gender

Con la Teoria del Gender si rischia un passo indietro

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La catechesi di papa Francesco: la rimozione della differenza è il problema, non la soluzione

Cari fratelli e sorelle, buongiorno! La catechesi di oggi è dedicata a un aspetto centrale del tema della famiglia: quello del grande dono che Dio ha fatto all’umanità con la creazione dell’uomo e della donna e con il sacramento del matrimonio. Questa catechesi e la prossima riguardano la differenza e la complementarietà tra l’uomo e la donna, che stanno al vertice della creazione divina; le due che seguiranno poi, saranno su altri temi del matrimonio.
Iniziamo con un breve commento al primo racconto della creazione, nel Libro della Genesi. Qui leggiamo che Dio, dopo aver creato l’universo e tutti gli esseri viventi, creò il capolavoro, ossia l’essere umano, che fece a propria immagine: «a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò» ( Gen 1, 27), così dice il Libro della Genesi.
E come tutti sappiamo, la differenza sessuale è presente in tante forme di vita, nella lunga scala dei viventi. Ma solo nell’uomo e nella donna essa porta in sé l’immagine e la somiglianza di Dio: il testo biblico lo ripete per ben tre volte in due versetti (26-27): uomo e donna sono immagine e somiglianza di Dio. Questo ci dice che non solo l’uomo preso a sé è immagine di Dio, non solo la donna presa a sé è immagine di Dio, ma anche l’uomo e la donna, come coppia, sono immagine di Dio. La differenza tra uomo e donna non è per la contrapposizione, o la subordinazione, ma per la comunione e la generazione, sempre ad immagine e somiglianza di Dio.

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Gender, quella sottile «censura»

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Di Marina Corradi - tratto da Avvenire del 17 aprile 2015

A volte, sui giornali succedono cose singolari. Ci sono notizie che si gonfiano e dilagano, benché non così significative, e altre che spariscono, si inabissano, così che chi legge può non accorgersi che qualcosa sia accaduto. Ieri è successo qualcosa di simile. Il Papa, si sa, è molto amato, e normalmente i quotidiani riportano con grande risalto le sue parole e le sue battute. Però, non sempre. L’altra mattina Francesco, in Udienza, era partito dalla Genesi, da quel passo che recita: «Maschio e femmina Dio li creò». E dopo avere sottolineato come uomo e donna, insieme, siano immagine di Dio, e come questo dualismo non sia per la contrapposizione o la subordinazione, ma per la comunione e la generazione, aveva detto: «Io mi domando se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione».

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