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Unità Pastorale di Campagnola e Cognento


Nella speranza siamo stati salvati
Miracoli

Il prodigio di essere credenti

Il_prodigio_di_essere_credenti


Sac. Carlo Sacchetti

«Se tutti noi vivessimo come dovremmo, i pagani ci ammirerebbero di più di coloro che operano prodigi».

Con queste parole, il Padre della Chiesa Giovanni Crisostomo, conosciuto come “bocca d’oro” per le sue capacità oratorie, aiuta i credenti a comprendere che il prodigio più bello, grande, efficace, è la loro vita di fede.

Troppo spesso non ci rendiamo conto che la fede ci dona l’opportunità di vivere una vita bella, piena, “prodigiosa”. Il prodigio della vita cristiana non è quello della cosa strana, strepitosa, che alla fine, con il tempo, arriva a stancare e in alcuni casi può anche indispettire o insospettire.
Coloro che sono troppo legati ai prodigi sono come alberi privi di radici. Rimangono legati fino a che non arriva qualcosa di più “appariscente” o accade qualcosa in senso contrario. Questo non vale solo per la fede, ma anche per le relazioni di amicizia e coppia. Se ci si attacca alle caratteristiche speciali, appariscenti, si rimane alla periferia del rapporto senza giungere mai al cuore. I doni, i tratti speciali dell’altro, sono ciò che all’inizio ci permette di rimanerne affascinati, ma non ci si deve fermare lì. Attraverso questi è necessario giungere al carattere straordinario dell’altro in quanto persona, unica e speciale.
Così nella fede, ciò che è straordinario (miracoli, apparizioni, ecc.) può essere una porta che però ci deve condurre a comprendere il carattere straordinario dell’essere credenti in Cristo. Vivere il vangelo è un prodigio! Nel credente vi è una bellezza che trascende tutte le altre. Nella sua semplicità e sobrietà, nel suo rialzarsi ogni giorno nonostante la fatica e debolezza, nell’essere come tutti ma allo stesso tempo diverso da tutti, nel superare l’asfissiante prova del quotidiano, il credente riparte ogni giorno con determinazione e speranza, animato da quella promessa che ha conquistato il suo cuore nel momento della conversione.

Continua…
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