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Unità Pastorale di Campagnola e Cognento


Nella speranza siamo stati salvati
Spirito Santo

Il dono dello Spirito

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Sac. Carlo Sacchetti

In questa domenica i nostri ragazzi di terza media riceveranno il sacramento della Confermazione (Cresima) dal nostro vescovo S. E. Mons. Massimo Camisasca. Un evento di grazia che riguarda tutta la parrocchia.
Perché possiamo vivere al meglio questo evento ho pensato di riflettere con voi sulla prima Pentecoste come la raccontano gli Atti degli Apostoli al cap. 2:

1 Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. 2Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. 3Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, 4e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. 5Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. 6A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. 7Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? 8E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? 9Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, 10della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, 11Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». 12Tutti erano stupefatti e perplessi, e si chiedevano l'un l'altro: «Che cosa significa questo?». 13Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di vino dolce».

“Si trovavano tutti insieme”, coloro che avevano condiviso un medesimo sogno. Avevano battuto le strade della Galilea, della Giudea, insieme a Gesù e ora, “nello stesso luogo”, cercavano di sostenersi a vicenda nel tentativo di riempire un incolmabile vuoto. Quante immagini che si susseguono nella memoria e che rendono ancora più difficile il prendere coscienza che era tutto vero: Gesù non c’è più. Certo alcuni lo avevano visto Risorto, ma poi era di nuovo scomparso. Una goccia di consolazione che ha reso ancora più intensa la sete di Lui. Pietro, Giovanni, ognuno avrebbe voluto un po’ di tempo per potergli parlare, per chiedergli perdono, per poterlo abbracciare ancora una volta.

Continua…
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