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Unità Pastorale di Campagnola e Cognento


Nella speranza siamo stati salvati

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Il Video dell'intera serata

I Contributi della serata

Grazie: Il cuore dell'uomo



Lettera a un amico


Come scrive una ragazza a un amico: «In questo momento sento proprio il bisogno di parlare con te, adesso che quelle domande che per tanto ho tenuto nascoste dentro di me, rinchiuse e incatenate, sono finalmente esplose. Finalmente... Tutto ha cospirato e cospira contro di me, tutto, persino mia madre mi diceva: “Stai tranquilla, passerà questa tristezza”; oppure: “Non ci pensare”... Ma non è mai passata e non ho mai smesso di pensarci perché è una necessità di senso attanagliante, che non mi lascia e senza demordere mi tormenta ogni giorno, in ogni momento, senza tregua. Tutti hanno cercato di addomesticarmi, di tranquillizzarmi, di non farmi soffrire e rendere tutto più sopportabile, di sedare un cuore inquieto che però non ha mai avuto intenzione di smettere di desiderare e di chiedere di più. Poi sei arrivato tu. Io non ho mai avuto un amico come te. Solo tu non ti sei spaventato né scandalizzato davanti al mio dolore e davanti alla mia richiesta di infinito. Nessuno mi ha mai guardata così. Il mio cuore ha tremato, ha vibrato come non mai. Sono stata improvvisamente invasa dall’amara consapevolezza che finora nessuno mi ha mai guardata come desideravo davvero, tutti hanno messo da parte la mia scomoda urgenza, condividendo con me tutto tranne ciò che era indispensabile. Ma una vita che non considera la mia umanità, le mie richieste più viscerali e intime, non è vita, e non è neanche morte, è solo un pianto disperato. Io non posso mettere da parte la mia ricerca di senso, altrimenti soffoco, non posso proprio andare avanti, tutto è uguale, piatto, inutile, noioso e terribilmente insopportabile. L’incontro con te ha creato in me una pretesa nei confronti della mia vita intera, di ogni secondo, e io non voglio più vivere per nulla di meno. Hai accesso in me una passione, un gusto mai assaporato. Io ho bisogno accanto a me di persone che siano all’altezza del pensiero che domina la mia vita, con le quali io possa in ogni momento mettere a tema ciò che realmente vale. Io voglio stare con te perché non mi riduci, non mi neghi, non mi mortifichi, non mi consoli e non cerchi di darmi una risposta, non cerchi di distrarmi o di tirarmi su il morale, ma condividi con me l’attesa, la domanda, la nobiltà del nostro dolore, la grandezza di questo desiderio sconfinato e la sproporzione che crea. Io ho bisogno di te perché mi fai guardare in faccia e mi fai stare di fronte a questo terribile ma caro dolore, a questo terribile ma caro pensiero che mi rende così umana».

American Beauty: La bellezza che ci viene incontro



"Di nuovo primavera", 1941" di Boris Pasternak


Lo sguardo che coglie la vita ne sperimenta in primo luogo la gioia, la bellezza. Il poeta è semplicemente l'uomo di fronte all'abbraccio della realtà: non deve preoccuparsi di costruirla o di trasfigurarla. È la realtà stessa che gli viene incontro e gli si svela come miracolo, il miracolo del quotidiano che suscita commozione e stupore:
Questo è davvero un nuovo prodigio e, come prima, di nuovo Primavera.

L'attimo fuggente: C'è chi ti ama e ti vuole proprio come sei. Abbi il coraggio di cercare il tuo posto, la tua voce





Parole di Marija Judina


“Sono consapevole dei miei peccati e delle mie debolezze, ma ho l'ardire di pensare che la grandezza dell'uomo non sia principalmente nelle sue doti, bensì nell'impulso ad osare che nasce con lui e muore solo dopo di lui, nel suo cuore che ha sete di infinito; per tacitarlo - diceva citando Dostoevskij, bisognerebbe tagliare la lingua a Cicerone, cavare gli occhi a Copernico, lapidare Shakespeare”.

The Beautiful Mind: L'amore unica "chiave" che rivela l'armonia degli eventi della vita e la trasforma in Sinfonia





Poesia di Emily Dickinson


Ho sempre amato, 
e te ne do la prova: 
prima di amare, 
io non ho mai vissuto pienamente. 

Sempre amerò, 
e questo è il mio argomento: 
l'amore è vita 
e la vita ha qualcosa di immortale. 

Se dubiti di questo, 
allora io, amore, 
nient'altro ho da mostrare, 
nient'altro che il Calvario.

Will Hunting - Genio ribelle: A te la mossa



Testo di Pasternak dal Dottor Zivago


Alla gran maggioranza di noi 
si richiede un'ipocrisia costante, 
eretta a sistema. Ma non si può, 
senza conseguenze, 
mostrarsi ogni giorno diversi da quello 
che ci si sente: sacrificarsi 
per ciò che non si ama, 
rallegrarsi per ciò che ci rende 
infelici



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