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Unità Pastorale di Campagnola e Cognento


Nella speranza siamo stati salvati

Dialogo tra Oriana Fallaci e Gianna Jessen

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Presentazione della serata


Sac. Carlo Sacchetti

Il 21 settembre prossimo, venerdì sera alle ore 21.00, avremo la possibilità di vivere insieme un evento straordinario, qui a Campagnola, nella piazzetta Don Gino Fiaccadori, davanti all’Oratorio S. Giovanni Bosco. Un dialogo tra Oriana Fallaci e Gianna Jessen. Partiremo da un libro famoso della scrittrice: “Lettera a un bambino mai nato” e continueremo la riflessione con il nostro ospite speciale: Gianna Jessen.

Gianna Jessen è nata a Los Angeles in una clinica per aborti. I suoi genitori biologici avevano 17 anni quando, alla fine del sesto mese di gravidanza, consigliarono loro di abortire con un aborto salino tardivo, una tecnica usata prevalentemente dopo il terzo trimestre di gestazione. Ma per Gianna, Dio aveva stabilito un piano diverso. Nonostante l'aborto nacque viva. Venne trasferita in ospedale, riuscì a sopravvivere, e il medico abortista dovette, guarda caso, firmare il suo “atto di nascita per aborto salino”. Quando venne alla luce pesava solo nove etti e la carenza di ossigeno causata dall’aborto le aveva procurato una paralisi cerebrale e muscolare, che però non le ha impedito di imparare a camminare con un tutore all’età di 3 anni. Poco dopo fu adottata e a vent’anni, grazie alle cure mediche e alla fisioterapia, riuscì a muoversi senza aiuti, seppure con difficoltà. Ma la cosa più straordinaria di questa storia è che lei è una credente, una figlia di Dio, una ragazza rifiutata da tanti al suo concepimento, ma amata dal Creatore. Oggi gira il mondo raccontando la sua storia per “agitare le acque”, per dichiarare che è “la misericordia di Dio che ci sostiene”. Sono molto famosi quelli tenuti al Congresso degli Stati Uniti d’America e alla Camera dei Comuni del Regno Unito.
Così ha detto di lei Madre Teresa di Calcutta: "Dio sta usando Gianna per ricordare al mondo che ogni essere umano è prezioso per Lui...".

Tutto questo si è trasformato in un film che arriverà a breve in Italia: “October Baby”. Un’opera che pensiamo influenzerà tutti, chi è pro e chi è contro l’aborto. Nel sito della parrocchia trovate il Trailer originale del film.

Cercheremo di lasciarci provocare e mettere in crisi dal reale, da ciò che accade. Il primo libro che ci può condurre alla verità di senso della nostra vita è ciò che ogni giorno ci viene incontro, con un abbraccio o con una spinta, accarezzandoci o urtandoci, e ci stimola a entrare in modo sempre più profondo nella realtà della vita che stiamo vivendo. Il vangelo diventa una chiave preziosa, fondamentale, per cercare di cogliere ciò che sta dietro al reale, ma non si sostituisce mai ad esso. Il vangelo non ci preserva dalle fatiche, dai dubbi, dalle ricerche sofferte. All’inizio del suo libro Oriana Fallaci dice:
"A chi non teme il dubbio
a chi si chiede i perché
senza stancarsi e a costo
di soffrire di morire
A chi si pone il dilemma 
di dare la vita o negarla…"

Nessuna convinzione profonda nasce senza la sofferenza. Ma è altrettanto vero che nessuna ricerca si mette in moto nell’uomo senza lo stupore. Quante vite si consumano nella piatta ripetizione, quasi automatica, di tante azioni. Solo quando siamo colpiti da qualche evento particolare, di gioia o dolore, ci destiamo da questo torpore e ci accorgiamo che la vita può essere molto di più. Il nutrimento del cuore è l'amore, ma il suo ossigeno è la meraviglia. Mi convinco sempre più che il cuore si nutre d'amore ma respira meraviglia.
Mi auguro che questa serata possa generare in tutti coloro che parteciperanno, e attraverso di loro a tanti altri, una sete sincera della verità, un desiderio profondo di ricerca, di mettersi in cammino. Solo per questa via si può giungere alla felicità che il nostro cuore desidera, che solo se fondata sulla verità, nutrita dall’amore e abbracciata dalla bellezza, può essere profonda e duratura.

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